|
ESORDIENTI B sabato 29 ottobre 2011
ARDOR BOLLATE - GARIBALDINA: 0 – 3
Occorre immediatamente esplicitare che il risultato è ingiusto in quanto poteva essere maggiormente rotondo, o meglio è assolutamente corretto se si considera la bravura del portiere dell’ Ardor senza ombra di dubbio il migliore in campo. Ma andiamo con ordine, la partita si mette bene velocemente, infatti dopo pochi minuti passaggio da centrocampo per Ale, il capitano non si fa pregare e infila il portiere con un mirabile tiro ad incrociare da destra verso sinistra. Solito copione 1 a 0 e goal del capitano. Il tempo, ma meglio sarebbe dire tutta la partita è caratterizzato da continue azioni di attacco dei nostri piccoli giocatori, forse dovrei cambiare l’aggettivo piccoli i nostri ormai vanno verso i 13 anni e basta guardare Giubi per capire quanto sia inappropriato il termine “piccoli”, promesso è stata l’ultima volta che li ho descritti in questa maniera. La barriera al nostro straripare è costituita, come accennato ad inizio articolo, dal portiere avversario che si esibisce in una serie di interventi da grande campione e quando anche lui viene superato per i nostri Giubi e Tommi ci sono i legni della porta a fermare le loro azioni. Il secondo tempo è caratterizzato da un altro goal dei nostri, più precisamente Micael conclude una mischia in area con una palla rasoterra che gonfia la rete. La reazione dell’Ardor è scarsamente consistente, sono nettamente inferiori e le poche azioni in avanti sono determinate da “spazzate” dalla difesa che cercano, senza grande convinzione, di trovare qualcuno in attacco, troppo poco per impensierire il nostro portiere che tocca la palla solo una volta e di piede per anticipare l’attaccante avversario. Il terzo tempo è la fotocopia di quanto descritto fin qui. Passo quindi a descrivere la azione del goal: perfetta triangolazione a centro campo e passaggio per Cristian, il ragazzo scarta un avversario e si porta sulla destra da dove fa partire un tiro perfetto che si alza tanto basta per superare il portiere ma con altrettanta saggezza si abbassa quel che conviene per infilarsi in rete. Usciamo quindi dal campo dell’Ardor, che tra le altre cose possiede delle gradinate degne di questo nome, con un’altra vittoria, il Mr è contento temeva questa sfida essendo stato in passato allenatore degli avversari, da parte nostra possiamo dire che la scelta di cambiare squadra e di allenare i nostri ragazzi ci pare oculata. Forza Gari. P. Bonsi |